Intervista a chi ha ristrutturato. Un posto bello sulle colline bolognesi.

Casa rurale ristrutturata a Monte San Pietro

Intervista a Maria Chiara Masetti, titolare dell’Azienda Agricola L’orto di Mery.

Di fronte a me ho una bella casa tradizionale, sulla cima della collina. Mi trovo nel basso Appennino bolognese, circondata da campi e prati digradanti su un panorama morbido e accogliente. La casa di Maria Chiara e Alberto, una casa in sasso e mattoni bolognesi restaurata da poco, ha il cortile come una volta, con gli animali che ti girano intorno. Nel recinto razzolano galli, pulcini e galline di non so quante razze, che producono uova di diverse forme e colori, blu, giallo, rosa, con anatre, oche e conigli di ogni foggia e mantello, due pecore, due capre. Maria Chiara (Mery) mi accoglie, solare.

Ciao Maria Chiara, la vostra casa è stupenda, ci troviamo davvero in un posto bello! Parlami di te, avevi un sogno che si è realizzato o sbaglio?

Sì, è vero. Ho deciso di seguire il cuore e ho fatto un corso di formazione per aprire la mia nuova attività. Ne sono molto felice, ho trovato la mia dimensione di vita. Precedentemente avevo un’attività come baby-sitter a domicilio. Ora sono una imprenditrice agricola autonoma, non ho dipendenti, mi aiuta mio marito Alberto quando è libero dal lavoro.

Qui sembra davvero di stare in un piccolo paradiso, un mondo fatato. Una capra non mi ha mollata un secondo, le manca la parola. É molto… volitiva!

Io e Alberto abbiamo sempre avuto il desiderio di avere una casa con giardino dove le nostre due figlie potessero stare maggiormente a contatto con la natura. Sicuramente in noi c’era anche il desiderio di avere una casa nostra e indipendente. Eravamo stanchi del condominio. Tuttavia i costi per una casa indipendente erano proibitivi. Durante il periodo Covid grazie agli incentivi del super-bonus edilizio abbiamo avuto modo di fare il salto. 

Casa rurale a Monte San Pietro ristrutturata
Lato nord della casa con il pollaio sullo sfondo.


Come è nata l’idea di acquistare un vecchio casale sull’appennino bolognese?

Da molto tempo tenevamo d’occhio gli annunci immobiliari e un giorno abbiamo visto che questa casa era in vendita! È stata una sorpresa emozionante: finalmente si apriva una possibilità più concreta. Tra me e Alberto non c’è stato bisogno di confrontarci, questa casa la desideravano tutti e due. Conoscevamo già l’immobile, perchè questa è una zona molto bella, decisamente panoramica, e ci venivamo spesso a passeggiare. Anni fa qui vicino c’era una trattoria e quando ero piccola la mia famiglia la frequentava.

Casale appennino bolognese

Raccontami di questa casa

L’immobile era in piedi, ma completamente da ristrutturare. Tuttavia il prezzo non era particolarmente conveniente. Inoltre, non potevamo immaginare che avremmo dovuto affrontare dei lavori molto impegnativi: la struttura era da sanare anche nelle fondamenta. L’abbiamo scoperto in itinere.

Si trattava però di una bella casa in sasso, isolata sulla collina e con tanto terreno libero intorno, quello che emozionava entrambi! Il corpo centrale della struttura è addirittura del 1700. Poi, come avveniva in tutte le case contadine, si è allargata mano a mano nei decenni. Avremmo voluto tenere la pietra a vista anche negli interni, ma non è stato possibile. La ristrutturazione ha previsto, purtroppo, di dover ingabbiare le pareti per metterle a norma antisismica e quindi è stato necessario intonacare. Qui, dove ora abbiamo il salotto, c’era la vecchia legnaia. Non esisteva neppure il pavimento, ma solo la terra battuta. 

Purtroppo qui intorno ci sono vecchie case che diventano ruderi mangiati dall’edera. Ed è un vero peccato.

Casa rurale a Monte San Pietro
Casa rurale a Monte San Pietro vista dal drone
La casa di Maria Chiara e Alberto prima del restauro e il suo magnifico panorama.

Dove ci troviamo precisamente? Cosa offre questo territorio?

Siamo a Monte San Pietro, frazione San Chierlo, via San Chierlo. Siamo a soli 25 chilometri da Bologna e a 10 km da Calderino, capoluogo del comune di Monte san Pietro. Siamo anche vicini a Monte San Giovanni, dove ci sono tutti i servizi.

É una zona relativamente turistica. Fino a qualche anno fa erano molto presenti escursionisti, perchè ci sono molti percorsi CAI, più recentemente forse il turismo è un pochino calato. La zona è davvero bella e qui vicino hanno girato parte del film L’uomo che verrà, diretto da Giorgio Diritti. Un film molto bello, sulla Strage di Marzabotto, che custodisce la nostra memoria storica. Quelle case diroccate ci sono ancora. 

Casale appennino bolognese con la neve

Non è una zona servita, si è un po’ isolati. Per fare la spesa, ad esempio, bisogna scendere a Calderino. Il bonus 110% ha però permesso ad alcune famiglie di ristrutturare in questo territorio. Queste zone sono anche apprezzate da investitori stranieri che hanno i capitali per fare imprenditoria nel settore della ristorazione o dell’accoglienza turistica. C’è un turismo di danesi, inglesi, tedeschi, e in generale turisti dal nord europa che scelgono questi territori, meno costosi della Toscana. Specialmente nel mese di maggio, approfittano del clima perfetto, sole e aria fresca. Fanno base nell’Appennino dove si trovano luoghi naturali belli e ancora poco battuti, e differenziano le attività: visite turistiche in città, a Bologna, ma anche escursioni e turismo gastronomico.

Cucciolata di conigli nel cortile
I conigli nel cortile di Mery.

Parlami del tuo rapporto con la natura.

Ho sempre fatto giocare le mie bambine all’aperto. Ancora prima di trasferirci qui, abbiamo realizzato negli anni dei progetti di orto sostenibile, anche se non avevamo uno spazio adeguato. I progetti erano pensati per i bambini che accudivo, per insegnare loro il processo di vita dal seme alla pianta. Si partiva dal seme messo a germogliare nel bicchierino, poi seminato nella terra, fino a mangiarne il frutto.

Anche il rapporto con gli animali è stato sempre importante per noi. Ai bambini facevamo conoscere i gatti e le tartarughe che erano parte della famiglia. Realizzavamo le casette per permettere ai passeri o ai merli di nidificare. Abbiamo allevato un merlo caduto dal nido che seguiva i bambini pensando fossero la sua mamma.

Casale appennino bolognese con orto biologico
L’orto biologico.

E qui siete a stretto contatto con la natura, quello che cercavate.

Abbiamo comprato i campi intorno alla casa, anche perchè volevamo avere la nostra privacy. I terreni erano già coltivati e il metodo era biologico, per questo ho voluto mantenerlo tale. La disciplina del biologico prevede cinque ettari di terra e coltivarli senza macchinari è molto impegnativo. La conversione all’agricoltura tradizionale avrebbe comportato altra burocrazia da affrontare, e poi non corrispondeva a ciò che volevo fare. Abbiamo anche alcuni ettari di bosco. 

Qual è la tua giornata, e quella della tua famiglia?

È presto detto: lavoro nei campi. Tutto il giorno! E delego a mio marito tutto il resto! Ottimizziamo gli spostamenti scuola-lavoro… chiaramente non abitare in un paese cambia le abitudini e bisogna muoversi con l’auto. Non possiamo usare autobus e altri mezzi. Inoltre, avendo il terreno agricolo, gli animali e l’area esterna, l’impegno è continuo. Mio marito Alberto sa fare e aggiustare tutto, o quasi. 

Avevate in mente di ristrutturare proprio un casale in sasso? 

L’idea di una casa in sasso piaceva a entrambi. Anche se parte della facciata è in mattone bolognese. Sulla muratura, e non solo, non si possono fare interventi perchè la casa è sottoposta a vincolo paesaggistico. Ci sono degli standard da mantenere anche, ad esempio, per i colori degli infissi. Abbiamo scelto il grigio, gli originali erano verdi. Il tetto è stato rifatto con i coppi recuperati

Casa rurale a Monte san Pietro
Lato nord del casale prima della ristrutturazione, con il pozzo e i contrafforti.

Dall’acquisto alla ristrutturazione: che esperienza è stata?

Come prima cosa ci siamo rivolti a un tecnico. Consigliamo di andare a vedere l’immobile con un architetto che possa fare una prima stima dei costi e per capire quali lavorazioni dovranno essere fatte. Prima ancora di fare il progetto tecnico abbiamo fatto un incontro preliminare per chiarire se potevamo avere accesso al super-bonus edilizio.

Bisogna sempre tenere in conto che la prima stima di costi sarà giocoforza destinata a salire. Su questo, ci sentiamo di dire, bisogna essere preparati. In corso d’opera ci possono essere (e facilmente ci saranno) imprevisti da dover affrontare. Uno su tutti la lievitazione dei prezzi degli impianti e della manodopera.

Il fatto di aver ristrutturato una vecchia casa però non implica lavori di manutenzione aggiuntivi. Se i lavori vengono fatti a regola d’arte l’immobile in sé non comporta ulteriori oneri, non più di quelli necessari in una casa nuova.

E per quanto riguarda la tempistica?

Ci sono voluti due anni di lavori e, possiamo dirlo, alla fine siamo entrati in casa prima di aver finito tutto… abbiamo due bambine, dovevamo dare loro stabilità. Difficilmente le tempistiche che vengono fornite saranno rispettate e quindi abbiamo dovuto trascorrere molti mesi di incertezza abitativa e trovare soluzioni provvisorie. Può essere molto destabilizzante e stressante, bisogna metterlo in conto, ma ce l’abbiamo fatta!

Casale illuminato

Cosa avete conservato dello stabile originale e perchè? Cosa avete dovuto necessariamente modificare?

Dello stabile originale è stato conservato tutto l’involucro. Nel piano terra sono state conservate anche le travi. Il tetto è stato rifatto, ma alcune travi importanti sono rimaste ache al piano di sopra.

Abbiamo dovuto necessariamente modificare i muri interni, nel senso che per l’adeguamento antisismico sono stati ingabbiati e intonacati. I muri esterni, invece, sono rimasti come erano. Le case qui in zona non hanno la fognatura, e questo lo sapevamo da subito, quindi i lavori hanno previsto anche la realizzazione della fossa biologica.

I volumi interni non sono stati cambiati. Ma le funzioni sì. Al piano di sopra, ad esempio, abbiamo realizzato un bagno in più e suddiviso una camera grande in due stanze più fruibili. Al piano terra abbiamo ricavato un mini appartamento per locazione turistica. Le modifiche di questo tipo, ovvero rendere gli interni più funzionali, sono permesse dalla ristrutturazione, a patto di non intaccare le strutture portanti.

Abbiamo mantenuto anche i dislivelli dei pavimenti che erano preesistenti e testimoniano l’evoluzione della casa nel tempo, con l’aggiunta di camere successive. Cosa che dà agli ambienti il loro fascino particolare. Sarebbe stato un delitto eliminarli. La scala è stata spostata per dare maggior apertura e una migliore circolazione della luce. Abbiamo conservato l’antico camino che ora arreda l’appartamento dei nostri ospiti.

Abbiamo scelto di arredare le stanze perlopiù recuperando alcuni mobili rustici che possedevamo già. Ci piace usare i materiali naturali. La cucina l’abbiamo voluta fatta a mano su misura da un falegname e con un lavello in marmo realizzato da un artigiano. Ne siamo molto contenti.

Invece, per quanto riguarda la coibentazione?

Abbiamo realizzato un cappotto interno, per le pareti esposte a nord-ovest. Si tratta di una controparete che contiene un isolante. È stato fatto un rilievo termico e di conseguenza si è stabilito quali pareti andassero rivestite. Ciò era prescritto dal super-bonus edilizio. Abbiamo anche un impianto fotovoltaico di potenza 13 kWh. In estate con l’impianto copriamo tutte le nostre esigenze energetiche e oltre. In inverno invece integriamo con altre fonti. Per i nostri attuali 293 mq spendiamo praticamente l’equivalente di ciò che spendevamo in appartamento. Anche il riscaldamento a pavimento è una soluzione molto confortevole e efficiente.

Casa rurale a Monte San Pietro ristrutturata


Infine, cosa consiglieresti a chi vuole acquistare e ristrutturare come avete fatto voi?

Consigliamo, per la stima dei costi, di avere sempre un ampio margine, anche oltre le aspettative prospettate dai tecnici. Altro consiglio è di farsi accompagnare in questa avventura da professionisti esperti in ristrutturazioni di questo tipo. Il tecnico deve essere sempre molto presente in cantiere durante la ristrutturazione.

Posso venire di nuovo a trovarti, Mery?

Certo, hai già fatto amicizia con la capretta!

Animali presso casale a Monte San Pietro

(Le foto antecedenti alla ristrutturazione sono tratte dalla relazione tecnica fotografica fornita ai proprietari: committente Tenuta Bonzara SRL; Tecnico rilevatore: Ing. Valentina Gozzi.)

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